BOLOGNA, 08.03.2010 - Il Palermo batte il Livorno, riscavalca la Juventus e conserva il 4 posto che vale la Champions League. Il gol di Miccoli è utile anche alla Lazio che, sconfitta sul campo della Samp, mantiene il vantaggio di tre punti sul terz'ultimo posto della classifica di serie A. La squadra di Reja, penalizzata dall'espulsione di Zarate, era passata in vantaggio con Floccari poi è stata raggiunta e superata. Ha comunque giocato alla pari, con orgoglio, e quando è rimasta in dieci ha tenuto in apprensione la Sampdoria che ora è sesta ad un punto dalla Juventus. Atalanta-Udinese e Siena-Parma finiscono con pareggi che non servono a nessuno. Ottimo invece il punto del Catania a Cagliari, e ancora meglio ha fatto il Bologna conquistandone tre contro il Napoli. Il Bari è tornato al successo contro il Chievo. Il Genoa ferma l'Inter nel posticipo e il Milan resta a 4 punti in meno.
Inter-Genoa 0-0
L'Inter emula le dirette inseguitrici Milan e Roma e si accontenta di un pareggio senza reti in casa contro il Genoa. Mantiene invariato il proprio vantaggio in classifica, ma inevitabilmente perde qualcosa a livello di morale e convinzioni, con una prestazione insufficiente, ben distante dalle ultime prove di forza contro Udinese e Chelsea. Etòo in panchina e Pandev in campo con Sneijder, Balotelli e Milito è la scelta iniziale di Mourinho, ma lo schieramento spiccatamente offensivo non va oltre i propositi. La sua squadra parte a ritmi davvero bassi. Anche per merito di un Genoa ordinato. Mentre Mourinho nella ripresa lascia il primo anello della tribuna per esibirsi nel suo show personale dieci metri dietro la sua panchina, i nerazzurri in campo premono: ci prova invano Sneijder e le ultime mischie in area non salvano un pareggio che ha un solo sapore, quello dell'occasione sprecata.
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Muntari (13' st Cordoba), Stankovic (30' st Quaresma), Balotelli, Sneijder, Pandev (13' st Etòo), Milito. A disp. Toldo, Materazzi, Mariga, Arnautovic. All. Baresi.
Genoa (3-4-3): Amelia, Papastathopoulos, Bocchetti, Moretti, Rossi, Zapater, Milanetto, Criscito, Mesto, Suazo (8' st Jankovic, 22' st Palladino), Sculli (17' st Palacio). A disp. Scarpi, Tomovic, Kharja, Juric. All. Gasperini.
Arbitro: Banti di Livorno.
Note: angoli 3-2 per l'Inter. Recupero: 3' e 4'. Ammoniti: Criscito e Samuel per gioco falloso, Balotelli per comportamento non regolamentare.
Samp-Lazio 2-1
La Samp, comunque, riesce a sorridere grazie ad una vittoria costruita in recupero nel primo tempo e poi strappata con i denti nel finale di fronte ad una Lazio che, sebbene ridotta in 10 per l'espulsione di Zarate, ha stretto d'assedio i blucerchiati arrivando vicinissima al pareggio. La partita è stata un altalena di alti e bassi, con i biancocelesti partiti fortissimo e la Samp ad arrancare alla ricerca della giuste contromisure. In sette minuti gli uomini di Reja hanno costruito due palle gol, una fallita da Rocchi (5') e l'altra, probabilmente irregolare, sfruttata benissimo da Floccari, in gol su errore della difesa di casa. Poi, lentamente, Palombo e compagni hanno trovato la giusta posizione in campo e sono cresciuti, stringendo le maglie nel reparto offensivo, alzando il centrocampo e impostando il gioco sulle fasce. Semioli da una parte e Guberti (il migliore dei suoi) dall'altra hanno tessuto trame interessanti ed azioni in profondità che hanno portato in 30 minuti al ribaltamento del risultato. Il pareggio arriva con un tiro di Guberti da fuori e con una bella azione Semioli-Guberti-Pazzini conclusa dal centravanti alle spalle di Muslera. La Lazio si è andata spegnendo gradualmente, risucchiata indietro, troppo indietro, dalle offensive avversarie, senza più riuscire ad impensierire, neppure da lontano, l'estremo difensore blucerchiato.
La ripresa si apre con un sostanziale equilibrio, anche se sono i laziali a spingere con maggiore convinzione alla ricerca del pareggio. La Samp sembra accontentarsi di controllare, affidandosi ad incursioni estemporanee dei suoi cursori laterali. L'unico lampo, quasi casuale, arriva da Zarate che dalla linea di fondo centra un pallone che rimbalza sulla faccia superiore della traversa e poi si spegne a fondo campo. La partita diventa più confusa e nervosa, con il gioco che ristagna nella zona centrale del terreno di gioco. Entra Cassano palesemente lontano da uno stato di forma accettabile: prova un paio di colpi di tacco mal riusciti e poi tenta qualche allungo che i difensori laziali controllano senza eccessive difficoltà. È la rabbia, più che il gioco, a spingere i biancocelesti verso la porta di Storari, una rabbia che spinge l'allenatore Reja a protestare vivacemente con il guardalinee ed il quarto uomo per un fallo laterale non concesso tanto da meritarsi l'espulsione da parte dell'arbitro Brighi. Una rabbia che 10 minuti più tardi dà voce agli insulti di Zarate nei confronti del direttore di gara per un fallo non sanzionato, con conseguente seconda espulsione. In vantaggio di gol e di uomini, la Samp si adagia sul risultato e, complici anche i cambi male assortiti, si sfilaccia, lasciando campo libero agli avversari. Gli ultimi 25 minuti si trasformano così in un autentico assedio, con Storari costretto prima a respingere un tiro di Floccari, e successivo salvataggio di Cacciatore, e poi ad uscire di testa al limite dell'area per sbrogliare una situazione difficile. In campo c'è solo la Lazio, ed i blucerchiati, che non riescono a sfruttare in avanti gli enormi spazi lasciati, soffrono, sudano, tremano, ma resistono.
Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Accardi (16' st Cacciatore); Semioli, Palombo, Poli, Guberti (28' st Mannini); Pozzi (23' st Cassano), Pazzini. A disp: M. Cassano, Rossi, Testardi, Tissone. All. Del Neri
Lazio (4-3-3): Muslera; Diakite (25' st Matuzalem), Stendardo, Siviglia (38' st Mauri), Radu; Brocchi, Ledesma, Kolarov; Rocchi (18' st Makinwa), Floccari, Zarate. A disp: Berni, Biava, Scaloni, Hitzlsperger. All. Reja
Arbitro: Brighi
Marcatori: 7' pt Floccari, 29' pt Guberti, 36' pt Pazzini
Note: ammoniti: Kolarov, Radu, Ledesma, Zauri. Espulsi: Reja, Zarate
Palermo-Livorno 1-0
Il Palermo non si ferma e continua a sognare la Champions League. Fabrizio Miccoli firma la vittoria per 1-0 sul Livorno e consente ai rosanero di mantenere il quarto posto Il successo arriva al termine di una gara divertente e ricca di occasioni. I padroni di casa sfiorano il vantaggio nel primo tempo con Cavani e Miccoli. Il Livorno, costretto a difendersi nella prima frazione, esce dal guscio dopo l'intervallo e “rischia” di pescare il jolly al 72': sul colpo di testa di Knezevic, il Palermo si salva con il provvidenziale intervento di Liverani che si sostituisce nell'occasione a Sirigu. Quando lo 0-0 sembra destinato a resistere, arriva il gioiello di Miccoli, al decimo centro del torneo: rasoiata dal limite dell'area, palla all'angolo basso e il Livorno si inchina
Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Gojan, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Simplicio (23' st Bertolo), Liverani, Nocerino; Pastore; Cavani, Miccoli (41' st Budan). A disp: Benussi, Celutska, Blasi, Tedesco, Hernandez. All. Rossi
Livorno (3-5-2): Rubinho; Perticone, Knezevic, Esposito (1' st Bergvold); Raimondi, Pulzetti, Mozart, Filippini, Pieri; Di Gennaro (26' st Danilevicius), Lucarelli. A disp: Bardi, Marchini, Galante, Tavano, Vitale. All. Cosmi
Arbitro: Russo
Marcatori: 36' st Miccoli
Note: ammoniti: Gojan, Bovo, Raimondi
Bologna-Napoli 2-1
Non riesce l'ennesima rimonta al Napoli di Mazzarri. Gli azzurri sul campo del Bologna vanno sotto 2-0 nel giro di 12 minuti e dopo aver accorciato le distanze non riescono a recuperare il risultato come accaduto con la Roma, con la Juventus e con il Milan. Finisce 2-1 per la squadra di Colomba che fa un deciso passo avanti sulla zona salvezza, salendo a 34 punti come il Parma. Il Napoli invece con questa battuta d'arresto si allontana dalla zona Champions, fermo a 41 punti, è staccato da Sampdoria, Juventus e Palermo tutte vittoriose oggi. Bologna in gol subito con Zalayeta che di piatto beffa De Santis. Raddoppio al 12' con Adailton che calcia forte da 40 metri un pallone tagliato che batte a centroarea e s'infila sotto l'incrocio con De Sanctis che ha qualche responsabilità. Anche in questo caso comunque la formazione di Mazzarri ha subito una reazione che questa volta porta al gol. Al 14' c'è un tiro di Pazienza svirgolato che diventa un pallone giocabile per Lavezzi, controllo dell'argentino e cross sul secondo palo, dove arriva Rinaudo e di testa infila l'angolino basso sulla destra di Viviano. Da qui in poi parte il forcing del Napoli che rischia di prendere il terzo gol, ma sfiora il pareggio in tante occasioni.
Bologna (4-4-1-1): Viviano, Raggi, Portanova, Britos, Lanna, Buscè, Guana, Mudingayi, Modesto (al 41' st. Mingazzini), Adailton (al 20' st. Gimenez), Zalayeta (al 32' st. Succi). A disp. Colombo, Moras, Zenoni, Cesarini. All. Colomba
Napoli (3-4-2-1): De Santics, Campagnaro, Cannavaro, Rinaudo (al 15' st. Dossena), Maggio, Gargano, Pazienza (al 4' st. Denis), Aronica, Lavezzi, Hamsik (al 33' st. Cigarini), Quagliarella. A disp. Gianello, Zuniga, Cigarini, Bogliacino, Hoffer. All. Mazzarri
Arbitro: Romeo
Marcatori: al 7' pt. Zalayeta, al 12' pt. Adailton, al 14' pt. Rinaudo
Note: ammoniti: Rinaudo, Aronica, Cannavaro
Atalanta-Udinese 0-0
Doveva essere la partita da vincere a tutti i costi, ma alla fine è arrivato uno 0-0 che all'Atalanta serve a pochissimo. Anzi, Mutti deve addirittura ringraziare Consigli e la buona sorte se l'Udinese non ha raccolto bottino pieno. Ai bergamaschi è mancata ancora una volta la rabbia agonistica che dovrebbe essere la caratteristica principale di chi lotta per salvarsi.
Atalanta (4-4-1): Consigli; Garics, Talamonti (23' pt Bianco), Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (11' st Chevanton), Volpi, Guarente, Valdes; Doni; Tiribocchi (27' st Amoruso). A disp: Coppola, Capelli, De Ascentis, Radovanovic. All. Mutti
Udinese (4-4-2): Handanovic; Quadrado (5' st Isla, 21' st Ferronetti), Zapata, Lukovic, Pasquale; Sammarco, Inler, Asamoah, Pepe (37' st Sanchez); Di Natale, Floro Flores. A disp: Belardi, Domizzi, Badu, Corradi). All. Marino
Arbitro: Giannoccaro
Note: ammoniti: Pepe, Bianco, Guarente, Doni, Floro Flores, Tiribocchi, Ferronetti. Espulso Bianco
Bari-Chievo 1-0
Una vittoria pesantissima in chiave salvezza: il Bari supera al San Nicola un Chievo menomato da infortuni e squalifiche con una prestazione di carattere, poco spettacolare e molto concreta. Dopo un avvio convincente impreziosito dal gol di Castillo, i pugliesi sono stati lucidi nella gestione della gara non consentendo ai veneti di esercitare una autentica pressione davanti alla porta di Gillet, ma allo stesso tempo hanno mancato il raddoppio con Alvarez e Donati (quinto rigore stagionale sprecato dalla squadra di Ventura).
Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Gazzi (24' st Donati), Almiron, Allegretti; Castillo (42' st Kamata), Barreto (19' st Meggiorini). A disp: Lamberti, Stellini, Diamoutene, Sestu. All. Ventura
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Morero (14' pt Frey), Mandelli, Mantovani; Pinzi, Iori (20' st Granoche), Ariatti (37' st Jokic), Bentivoglio; Pellissier, De Paula. A disp. Squizzi, Sbaffo, Bogdani, Bianchi. All. Di Carlo
Arbitro: Pinzani
Marcatori: 20' pt Castillo
Note: ammoniti: Iori, Frey
Cagliari-Catania 2-2
Reduce dall'esordio in Nazionale, Andrea Cossu segna il suo primo gol in campionato e salva il Cagliari - in 10 per metà ripresa per l'espulsione di Canini - dalla sconfitta interna contro un ottimo Catania. È finita 2-2 al Sant'Elia una partita rocambolesca, con continui colpi di scena, ben giocata da entrambe le squadre. Il Cagliari interrompe così la striscia negativa di due sconfitte consecutive, mantenendo l'ottavo posto in classifica, sempre in corsa per l'Europa League, mentre per gli etnei, che hanno a lungo accarezzato il sogno della vittoria, si tratta comunque di un buon punto in chiave salvezza.
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Canini, Astori, Agostini; Lazzari, Conti, Biondini; Jeda (12' st Cossu); Matri (36' st Dessena), Nenè. A disp: Lupatelli, Parola, Barone, Ragatzu, Larrivey. All. Allegri
Catania (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (31' st Delvecchio); Mascara, Lopez (35' st Morimoto), Llama (10' pt Martinez). A disp: Campagnolo, Augustyn, Carboni, Ledesma). All. Mihajlovic
Arbitro: Pierpaoli
Marcatori: 9' pt Lazzari, 31' pt rig Mascara, 35' pt Lopez, 29' st Cossu
Note: ammoniti: Llama, Mascara, Biagianti, Canini, Lazzari. Espulso Canini
Siena-Parma 1-1
La partita delle occasioni perdute. Il Siena, che pure centra il quarto risultato utile consecutivo e accorcia di una lunghezza (adesso sono cinque, quattro settimane fa erano dieci) il divario con il quartultimo posto, perde l'opportunità di scavalcare l'Atalanta e agganciare il Livorno, mentre il Parma ripensa soprattutto a quella traversa di Morrone (al terzo minuto del secondo tempo) che avrebbe di fatto chiuso i conti e regalato il sorpasso a danno di Fiorentina e Chievo. Alla fine viene fuori un pari che fa comunque contento Guidolin, al secondo risultato utile consecutivo dopo la vittoria sulla Sampdoria e con una classifica assolutamente tranquilla. Malesani invece non può essere soddisfatto: le ha provate tutte, come sua abitudine, ma stavolta l'arrembaggio finale in superiorità numerica non è stato vincente come quello di Livorno.
Siena (4-1-4-1): Curci, Rosi, Cribari, Pratali (al 40' st Fini), Del Grosso, Odibe (al 1' st Larrondo), Ghezzal (al 7' st Calaiò), Tziolis, Vergassola, Maccarone, Reginaldo. A disp. Pegolo, Terzi, Jarolim, Jajalo. All. Malesani
Parma (4-2-3-1): Mirante, Zaccardo, Paci, Dellafiore, Lucarelli, Morrone, Galloppa, Biabiany (al 39' st Bojinov), Jimenez, Valiani (al 28' st Antonelli), Crespo (al 37' st Zenoni). A disp. Pavarini, Castellini, Lunardini, Pasi. All. Guidolin
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 34' pt. Biabiany; 24' st Vergassola
Note: espulso: 34' st. Jimenez per doppia ammonizione. Ammoniti: Rosi, Del Grosso, Tziolis, Biabiany
Sabato la Juventus si è imposta a Firenze per 2 a 1. 0 a 0 tra Roma e Milan
Atalanta-Udinese 0-0
Bari-Chievo 1-0
Bologna-Napoli 2-1
Cagliari-Catania 2-2
Palermo-Livorno 1-0
Sampdoria-Lazio 2-1
Siena-Parma 1-1
Fiorentina-Juventus 1-2
Roma-Milan 0-0
Inter-Genoa 0-0
Classifica
Inter 59
Milan 55
Roma 52
Palermo 46
Juventus 44
Sampdoria 43
Napoli 41
Cagliari, Genoa 39
Fiorentina, Chievo, Bari 35
Parma, Bologna 34
Catania, Udinese 28
Lazio 26
Livorno 23
Atalanta 22
Siena 21
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