Roma, 07.03.2010 - La ventisettesima giornata di serie A comincia con due anticipi di lusso. La Juventus fa visita alla Fiorentina, che in una settimana si troverà di fronte, oltre ai bianconeri, il Bayern in Champions e il Napoli al San Paolo. Zaccheroni lascia in panchina Del Piero, seduto accanto al rientrante Iaquinta. In campo Candreva, per formare una coppia di trequartisti insieme a Diego. Pronti via e i due propiaziano il gol dell'uno a zero, con assist del romano e gol del brasiliano. La Fiorentina prende in mano le redini del gioco e riesce a pareggiare con Marchionni, abile a sfruttare le indecisioni di De Ceglie e Manninger. Gol della vittoria bianconera firmato Fabio Grosso, subentrato nella ripresa all'esterno sinistro valdostano. Tre punti d'oro per la Juve. Alle 20,30 va in scena all'Olimpico la sfida tra le inseguitrici, Roma - Milan. Un quarto d'ora di sfuriata giallorossa, con De Rossi protagonista dell'azione più pericolosa, poi quasi solo Milan. Le occasioni più clamorose capitano sui piedi di Borriello e sulla testa di Huntelaar, ma i due attaccanti sprecano e il risultato finale non si discosta da quello iniziale. Pareggio che lascia insoddisfatte entrambe le compagini e lascia tranquilla l'Inter. La squadra di Mourinho, anzi, per l'occasione di Beppe Baresi, butta via l'occasione di staccare le dirette rivali giocando male e pareggiando contro il Genoa nel posticipo serale. Il distacco rimane dunque invariato. Migliore in campo Bocchetti, autore finalmente di una prestazione di alto livello in questa stagione, culminata con la recente mancata convocazione di Lippi. In zona Champions vince il Palermo, capace di battere il Livorno nonostante la super prestazione del portiere Rubinho, ex dal dente avvelenato. Il brasiliano para tutto, tranne il tiro angolatissimo di Miccoli, che da i tre punti ai rosanero e li porta a quota quarantasei. Il Livorno rimane terz'ultimo. A tre punti dai toscani troviamo la Lazio, sconfitta a Genova dalla Sampdoria, che ritrova Cassano e scopre Guberti. Il gran gol del centrocampista ex Roma contribuisce a dare i tre punti agli uomini di Del Neri, pareggiando il gol iniziale di Floccari. Rete decisiva firmata Pazzini. Samp a meno tre dalla Champions, Lazio che deve ringraziare le dirette rivali, incapaci di guadagnare terreno utile alla salvezza. Perde il Napoli, sconfitto da un Bologna arcigno, capace di passare in doppio vantaggio grazie ai gol dell'ex Zalayeta e di Adailton. La reazione partenopea è furiosa, ma porta solo al gol di Rinaudo. L'entrata in campo di Denis non da i frutti di settimana scorsa e i tre punti consentono ai romagnoli di raggiungere una zona più che tranquilla. Allegri concede un tempo di riposo al neo azzurro Cossu, ma a fine gara si renderà conto di non poter prescindere dal nuovo Zola. Il Cagliari passa con una gran punizione di Lazzari, ma viene prima raggiunto e poi sorpassato dal Catania, grazie ai gol di Mascara e Maxi Lopez. Entra il talento sardo e gol del due a due. Cagliari a quota trentanove e Catania che raggiunge l'Udinese a ventotto. I friulani giocano, allo stadio Atleti Azzurri d'Italia, una sfida salvezza contro un'Atalanta nervosa, soprattutto nel suo uomo simbolo, Cristiano Doni. Lo zero a zero finale non soddisfa nessuno, con le due squadre che rimangono in zona pericolosa. Il Bari ritrova il successo contro il Chievo e lo raggiunge in classifica. Rete segnata da Castillo, al primo gol in maglia biancorossa. Ennesimo rigore fallito dai pugliesi, questa volta da Donati. Biabiany illude il Parma di Guidolin ma il Siena pareggia con Vergassola e rischia addirittura di vincere dopo che Jimenez si fa espellere e lascia la sua squadra in dieci uomini. I toscani si trovano ora ad un punto dall'Atalanta e a cinque dalla salvezza.
Mattia Boscaro