BRESCIA, 06/03/2010. Si ferma a 9 la serie positiva del Brescia, sconfitto in casa oggi dal Grosseto trascinato al secondo posto da un incontenibile Pinilla. La partita comincia nel segno della solidarietà alle vittime del terremoto del Cile, come già annunciato in settimana da Cordova e Pinilla: tutti i giocatori hanno indossato durante il riscaldamento una maglietta dedicata agli scomparsi cileni e lo striscione FORZA CILE è stato esposto a centrocampo.
Se è il Brescia ad avere la prima occasione (tiro di Possanzini su lancio di Vass al ‘2), in meno di 5 minuti il Grosseto si porta sul 2-0: all’ ‘8 al primo calcio d’angolo dell’incontro Turati viene lasciato completamente solo in mezzo all’area dove può comodamente insaccare di testa; al ’13 Pinilla segna dalla distanza con un gran destro (e qualche colpa di Arcari), dopo una splendida azione personale, resistendo al recupero di Possanzini e all’intervento di Bega. La reazione del Brescia è limitata a qualche sporadico tentativo di Budel (il migliore dei suoi nel 1°tempo), che colpisce il palo al ’31, e alle iniziative personali della coppia Possanzini-Caracciolo; ma dopo il 2-0 il Grosseto si difende in 11 impostando il gioco sul contropiede, e chiude definitivamente l’incontro con il secondo strepitoso gol di Pinilla, che ancora una volta mette a sedere Bega e con un bel tiro dal limite dell’area realizza il 3-0, proprio sotto l’incrocio dei pali.
Doppio cambio per i lombardi nella ripresa con Taddei che prende il posto di Cordova (praticamente inesistente nei primi ’45) e Baiocco per Bega: il Brescia prende coraggio, e in 5 minuti ha due nitide palle gol che potrebbero cambiare la partita, prima con Caracciolo che di testa colpisce il palo dopo uno splendido cross dalla destra di Zambelli e poi con Possanzini che anticipa Conteh su assist di Baiocco, sfiorando la rete. Il 34enne capitano del Brescia, lanciato nuovamente da Vass, riesce finalmente a realizzare l’1-3 al ‘9 con uno splendido pallonetto sull’incerta uscita di Acerbis, al debutto da titolare. La partita è nervosa e l’arbitro Gava severo (saranno ben 10 i cartellini gialli alla fine del match), e la spinta del Brescia diminuisce con il passare dei minuti; è ancora sfortunato Possanzini al ’28 che in area cerca l’angolo lontano con un rasoterra velenoso neutralizzato da una grande parata di Acerbis. Nel finale di gara, dopo un altro brivido per una punizione di Caracciolo guadagnata da Kozak appena entrato, al ’49 i lombardi accorciano le distanze ancora con Possanzini che va in gol dopo un rimpallo fortuito su Conteh nell’area piccola, ma è ormai troppo tardi.
Il Grosseto è ora secondo in classifica, e il Brescia segue con un punto di ritardo: la strada per la promozione è ancora lunga, e solo il cannoniere Pinilla (che con i suoi 20 gol è già richiesto da diverse squadre), può essere sicuro di giocare in serie A nella prossima stagione.
Alessandro Gatta