Potenza, 05.03.2010 - Prima dell´incontro con la Germania, Diego Maradona ha scommesso la sua casa con un giornalista sul fatto che la nazionale argentina sarebbe arrivata agli ottavi nei mondiali in Sud Africa. "Questa partita è stata da quarti di finale", ha invece assicurato, sprizzando euforia da ogni foro, nella conferenza stampa dopo il trionfo per 1-0 sui tedeschi. Lasciandosi comunque sfuggire anche un ottimistico: "Il mondiale lo vinceremo noi". Proprio come credono la maggioranza dei tifosi argentini,interpellati la settimana scorsa in un´inchiesta ad hoc. E nonsembrano essere da meno i media di oggi, pur se, ovviamente, contutti i ma del caso. "Un trionfo mondiale", assicura ´Critica´ mentre per ´Diario Popular´ è stato "Un trionfo che accende illusioni". Più accorti invece il ´Clarin´ con "Un buon passo avanti della nazionale" e ´La Nacion´ con "La squadra c´é". In altre parole, i media, in genere anti-Maradona, non solo per il suo exploit a luci rosse dopo la classificazione ai mondiali contro l´Uruguay, ma perché il ct, volente o nolente, tiene bordone all´accoppiata governo-Afa, che ha strappato ai privati il business delle trasmissioni tv delle partite, hanno rinfoderato per ora i coltelli contro di lui. Lo stesso Diego, a Monaco, si è limitato ad un "Siete terribili, oggi che abbiamo vinto non chiedete niente". Per poi aggiungere: "In Argentina quasi non mi danno retta. Ma ho grandi giocatori e sono sicuro che, per i mondiali, farò felice la gente". Niente autocritiche però, come ha sottolineato il ´Clarin´.Ma consapevolezza dei limiti: "Dobbiamo migliorare. Siamo sulla buona strada. Per questa ragione non siamo campioni del mondo. Ma abbiamo mostrato al mondo che daremo battaglia". Naturalmente le incognite non mancano. Al solito, su tutte, c´é Lionel Messi. Che anche in Germania non ha brillato come nel Barcellona. Diego ha glissato: "Ringrazio Dio che è nato in Argentina, poi ognuno lo utilizza come gli sembra meglio". Un aspetto scottante. Nei media locali non c´é esperto che non sottolinei che Messi non gira come ci si aspetta da lui. E non si chieda cosa Maradona pensi di fare in merito. Ma nessuno sostiene, come ´El Pais´ di Madrid, che "L´Argentina ha affondato Messi", "Veron non lo ha aiutato" e che, per lui "é stata una tortura, è stato lasciato solo in un deserto". Se qualcosa cambierà per lui e la squadra lo si potrà vedere nelle due prossime amichevoli della nazionale: il 24 maggio a Buenos Aires contro il Canada ed il 29 successivo a Francoforte, o contro il Sud Africa o contro il Ghana.
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