Roma, 07.02.2010 - La domenica di calcio rispecchia in pieno l’andamento delle ultime giornate. La Roma veste i panni della protagonista e come tutte le star si fa attendere. Il posticipo vede infatti di scena al Franchi i giallorossi di Ranieri e la Fiorentina di Cesare Prandelli. Partita bella dal punto di vista agonistico, illuminata dai piedi di Montolivo, vero ispiratore di una squadra che vince ai punti, ma perde sul campo. La rete decisiva la segna Vucinic, ma ancor più importanti sono le parate di Julio Sergio. Roma seconda in classifica, da sola.
A far posto alla squadra romana è il Milan. Secondo pareggio consecutivo per la squadra di Leonardo, che tenta la carta Mancini dal primo minuto. Il brasiliano non incanta e con lui tutti gli altri ventun giocatori in campo. Zero a zero che non lascia molto spazio ai commenti, punto utile per il Bologna che tocca quota venticinque.
La solita Inter schiacciasassi passa sopra al Cagliari di Allegri, orfano del suo uomo più talentuoso, Cossu. Uno due firmato Pandev e Samuel con ciliegina sulla torta del principe Milito. Partita perfetta degli uomini di Mourinho, con i neuroni ( e soprattutto le gambe ) di Zanetti a farla da padrone. Pupi è il vero esempio, per tutti.
Esempio che dovrebbe servire soprattutto ai beceri che decidono di rovinare il pre partita di Udinese Napoli. Sul campo si vede tanto agonismo, con i partenopei che ce la mettono tutta per continuare la straordinaria striscia positiva firmata Mazzarri, ma che devono far i conti con un Di Natale scatenato. Tripletta per il bomber bianconero con momentaneo pareggio firmato Maggio, poco dopo ingiustamente espulso per doppia ammonizione.
Balzo in avanti per la Sampdoria che senza Cassano sembra aver trovato il bandolo della matassa. Due a uno sul campo del Siena con gol di Gastaldello, Pozzi e Maccarone. La squadra di Malesani versa oramai in bruttissime acque, ultima a quota tredici. L’ottimismo per le ultime prestazioni non si è trasformato in punti e la salvezza, purtroppo, si guadagna solo con quelli.
La giornata di sabato è caratterizzata dall’ennesima prestazione incolore della Juventus che sul campo del Livorno non va oltre l’uno a uno. La difesa a tre di Zaccheroni è in fase sperimentale, lo si nota bene sul gol dell’uno a zero, subito di testa, da Filippini. Pareggio, sempre di testa, di Legrottaglie. Gioco non pervenuto.
L’altro anticipo vedeva di fronte Palermo e Parma. Inizio gara commosso per Guidolin, merito della splendida accoglienza del Barbera al proprio ex allenatore. Fine gara commosso per Simplicio, autore del due a uno decisivo, che sfoga così le emozioni dovute alle continue voci di un passaggio del centrocampista brasiliano prima alla Roma e poi all’Inter. Altri gol firmati Cavani e Biabiany. Palermo al quinto posto.
Uno gol basta a Genoa e Atalanta per battere rispettivamente Chievo e Bari. Reti decisive di Marco Rossi e Tiribocchi. Rossoblu che raggiungono la Juve a trentacinque e nerazzurri a tre punti dalla zona salvezza.
Zona salvezza che dista un punto per la Lazio. Ebbene si, gli uomini di Ballardini riescono a perdere anche con il Catania, in casa, e si trovano ora terz’ultimi in classifica. Non bastano i nuovi acquisti del presidente Lotito, anzi, il caso vuole che un uomo destinato proprio ai biancocelesti, Maxi Lopez, dia la vittoria ai siciliani e faccia sprofondare i romani nella crisi più profonda degli ultimi anni.
Mattia Boscaro
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