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Calcio > Serie A

Inter, un occhio al Cagliari e uno alla Champions

Milano, 06.02.2010- Mai come quest’anno, prendendo in considerazione i tre lustri della presidenza di Massimo Moratti, l’Inter è apparsa essere così matura, completa e anche fortunata. A diciotto giorni dalla sfida di andata di Champions contro i Blues la perfezione degli ingranaggi della macchina nerazzurra sembra non essere così lontana. Il tecnico lo sa bene e lo ha dichiarato nel dopo partita di Coppa Italia contro la Fiorentina. Anche sul versante delle possibili alternative in tutti i reparti, l’Inter non è stata mai così completa e qualitativamente dotata, tenendo presente anche il provvidenziale (in questa circostanza interviene la sorte) svuotarsi dell’infermeria a poche settimane dalla grande sfida di Mou con il suo passato.

 

IL PROSSIMO IMPEGNO – Ma, mettendo da parte voli pindarici e sogni di gloria, per i quali Moratti e soci sono stati spesso oggetto di  ironie (come dimenticare la campagna abbonamenti di qualche anno fa, ripresa da un immenso striscione milanista in un derby di qualche anno successivo), la testa di tutto l’ambiente interista deve essere rivolto principalmente alla sfida di domani con il Cagliari di Allegri, detentore della “Panchina d’oro” e protagonista di un commento spinoso sul tecnico nerazzurro ( “A volte diventa noioso”).

Le due squadre si disporrano con lo speculare 4-3-1-2. Mourinho dovrà fare a meno degli squalificati Lucio e Sneijder per le conseguenze dei provvedimenti arbitrali nel derby.

Fondamentale, proprio nella prospettiva di un’assenza di due giornate di Wesley Sneijder, sarà il recupero di Stankovic, fermo da un mese, da impiegare come trequartista. Il serbo si è allenato ieri separatamente sotto la nevicata di Appiano Gentile.

Il sostituto di Lucio dovrebbe essere Cordoba, favorito su Materazzi. Mentre, per un posto al fianco di Milito, è possibile la presenza dal primo minuto del rientrante Eto’o.

 

MARIGA – Nella giornata di ieri è stato presentato Mc Donald Mariga, centrocampista ex Parma, offerto su un piatto d’argento da Roberto Mancini. L’ex tecnico interista, in virtù degli ottimi rapporti che lo legano ad Oriali, ha infatti segnalato la possibilità di tesserare il keniota ai dirigenti nerazzurri, dopo aver visto sfumare il trasferimento di Mariga al City.

Sulla posizione in campo del neoacquisto si è espresso anche Mourinho: “ Non può giocare come trequartista dietro le punte ma nelle altre parti del centrocampo sì”.

“È giovane, intelligente, umile, per me sarà un piacere aiutarlo a crescere” ha proseguito il portoghese “Se ti alleni con Zanetti e Cambiasso e non migliori hai un solo neurone e il nostro nuovo centrocampista ne ha milioni. Poi non mi preoccupo delle Ferrari perché non ha nemmeno la patente. Non si può paragonare a Vieira perché il francese aveva molta esperienza, ha un po' di Sissoko ma con un margine di miglioramento ancora migliore. Lo aiuteremo a crescere, io e suoi nuovi compagni”.

 

PRECEDENTI – Il Cagliari, a sei punti dalla zona Champions con una gara in meno del Napoli, non vince una partita di campionato in casa dei nerazzurri dal 21 maggio

1995. In quell’occasione fu decisiva un’autorete di Paganin. Il conteggio totale delle gare di campionato giocate al Meazza è nettamente a favore dei milanesi: 18 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte.

I sardi sono reduci da sei turni di imbattibilità, proprio come i nerazzurri, nei quali hanno ottenuto dieci punti. Quattordici quelli ottenuti dalla capolista.

 

Emanuele Alberti

 

Fonte foto: sport.sky.it

Redazione Notasport.it

 
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